CUFFIE E CASCHI INTERCOMUNICANTI
L'impossibilità a volte di trovare
lo spazio per sistemare la centralina interfonica e la presenza
sul mercato italiano di analoghe e più costose soluzioni
estere ha spinto la nostra Società (Progetto & Arredo,
ora CEB s.a.s.) a realizzare un sistema di caschi
e cuffie
microfoniche che integrano in una
delle cuffie una piccola centralina interfonica (Pegasus 6H derivata
dalla ultrasperimentata centralina Pegasus 5) eliminando in tal
modo ogni scatola esterna in quanto i due caschi si collegano tra
di loro semplicemente accoppiando due connettori.
Anche i caschi utilizzati sono quelli già largamente sperimentati
nel corso degli anni. Le cuffie microfoniche
associate ai caschi sono di due tipi in funzione del grado di attenuazione
dei rumori esterni:
- le H7 con SNR 31 dB di attenuazione e
- le H10 con intercapedine con SNR 35 dB di attenuazione
In considerazione del tipo di cuffia montata sono quindi disponibili
le seguenti coppie di Caschi Intercomunicanti :
La coppia di caschi YC-H7V-04 è consigliata
per i deltamotore tripala, mentre la coppia di caschi YC-H10V-04
è consigliata per gli Autogiro per i quali è stata
appositamente progettata (maggiore insonorizzazione) e per i paramotore
o i deltamotore bipala.
L'impiego dei due caschi è particolarmente semplice:
è sufficiente indossarli, allacciare il cinghietto sottogola, premere
le due molle reggicuffie con i palmi delle mani fino allo scatto
e regolare la posizione delle cuffie in modo che i soffici cuscini
avvolgano completamente le orecchie.
Flettere quindi il braccetto portamicrofono avendo
cura di fargli fare prima una curva verso il basso (questo consente
alla visiera di scendere fin sotto la bocca a proteggere meglio
viso e microfono dalle turbolenze).
Anche il portamicrofono è facilmente orientabile:
esso, del tipo a pallina (per microfoni elettrete) o del tipo piatto
(per microfoni dinamici), deve infatti essere posizionato perpendicolarmente
alla direzione della voce e sufficientemente vicino alle labbra
per migliorare il rapporto segnale/rumore.
A questo punto si collegano i due connettori,
uno femmina (del casco Master) ed uno maschio (del casco Slave);
il sistema si accenderà automaticamente a connessione avvenuta.
I due cavi utilizzati per questo collegamento sono
anch'essi di qualità. I cavi sono lisci e della lunghezza desiderata.
Una manopola posta su una cuffia consente la regolazione
del volume: sia per il casco Master sia per il casco Slave.
La comunicazione tra Pilota e Allievo/Passeggero
è a due vie (funzionamento full duplex), cioè si può parlare contemporaneamente.
I microfoni utilizzati sono di due tipi o preamplificati direzionali
o dinamici a cancellazione. Essi vengono scelti in funzione della
posizione dei sedili ( se in tandem o affiancati) e in funzione
del tipo di ricetrasmittente utilizzata.
Il casco MASTER ospita nella cuffia
con il braccetto portamicrofono il piccolo circuito elettronico
di amplificazione. L'alimentazione è fornita da una pila
ricaricabile. Sono disponibili in opzione pacchi batterie ricaricabili
da 500 mAh o 750 mAh o 1100 mAh che consentono un più lungo
utilizzo (particolarmente indicati per le Scuole Volo). La sorgente
di alimentazione è alloggiata nella cuffia opposta. La durata
della pila dipende dal tempo in cui si parla.
Per una maggiore durata della carica della pila è
bene ricordarsi di disconnettere le due cuffie quando non in uso.
Oltre alla regolazione del volume, la cuffia MASTER
è dotata di una piccola presa tripolare con pulsante di blocco alla
quale va collegato il cavo accessorio con PTT per la connessione
ad un ricetrasmettitore VHF/FM o AM (aeronautica) o UHF/FM. Sulla
cuffia opposta, una presa coassiale consente di inserire la spina
di un portapila esterno opzionale da 9Vcc che sarebbe sempre opportuno
portare in una tasca della tuta come alimentazione di scorta.
E' opportuno che l'antenna della radio sia posizionata
sotto la pancia del mezzo e collegata ad un buon piano di massa
e lontano il più possibile da oggetti metallici.
Nel caso che la carcassa del velivolo non fosse
metallica, è sempre possibile realizzare un buon piano di
massa con strisce sottili (o una lastra) di alluminio fissato (con
colla o con rivetti) alla carcassa non conduttrice. Solitamente
è sufficiente l'uso remotato della piccola antenna flessibile
fornita con la radio palmare collegata ad un cavo RG-58 ed al connettore
(BNC o SMA) della radio.
Il casco SLAVE può, in alternativa
all'accoppiamento con la cuffia MASTER, essere utilizzata anche
con gli interfonici (esterni) della famiglia Pegasus 5P, 5R, 6C,
3/7P e 3/7R. In questo caso occorre un cavetto adattatore di interfaccia
tra Casco Slave ed interfonico esterno per rendere compatibili le
connessioni. A sua volta il casco MASTER può
essere utilizzato direttamente collegato con la ricetrasmittente
purchè al suo connettore si applichi il connettore "dummy"
che simula/sostituisce la presenza del casco SLAVE.
Il peso della casco MASTER è di
circa 450 grammi mentre il casco SLAVE pesa 380
grammi circa.
Personalizzazioni
In funzione della posizione reciproca del Pilota
e del Passeggero (o dell'Allievo) le cuffie microfoniche possono
essere allestite, su richiesta, con il braccio portamicrofono sulla
cuffia di destra. (Esempio: una a destra e l'altra a sinistra nel
caso di posti affiancati).
Per gli Autogiro e i Paramotore di norma la coppia
di caschi, se non richiesto diversamente, viene fornita con i braccetti
portamicrofoni installati sulla cuffia DESTRA.
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